Nell’animale vivo la conchiglia è rivestita da un sottile strato di tessuto chiamato periostraco. In alcune specie, particolarmente in quelle con complessi motivi a tenda, il periostraco è costituito da una sottile pellicola giallastra mentre in altre è spesso, brunastro, opaco e provvisto di ciuffetti che seguono le spire o le protuberanze della conchiglia medesima.

La conchiglia  può essere suddivisa in due parti: la spira e l’ultimo giro.

La spira ha una conformazione molto variabile non solo tra le varie specie ma anche all’interno della stessa specie. In poche specie la spira ha una lunghezza superiore ad un terzo rispetto alla lunghezza complessiva della conchiglia, mentre nella maggioranza è poco rilevata, piatta o addirittura leggermente concava. La spira è spesso caratterizzata da tubercoli di forma conica che hanno importanza nell’identificazione della specie. Le  trame colorate rivestono una notevole importanza nell’identificazione dei coni pure se spesso sono molto variabili anche all’interno della specie medesima.

L’ultimo giro è generalmente colorato con trame e motivi di varia natura e può essere provvisto di sculture e rilievi che possono essere a decorso spirale o assiale. I colori sono generalmente il prodotto di depositi metabolici. I disegni sono spesso più duraturi dei colori stessi e permangono nella conchiglia molto a lungo.

L’inizio dell’avvolgimento spirale della conchiglia prende il nome di protoconca o nucleo.

L’ultimo giro contiene la maggior parte dell’animale, inclusi il piede e la proboscide.
L’animale fuoriesce dalla conchiglia attraverso un’apertura stretta e allungata, la bocca.
La parte libera della bocca viene chiamata labbro esterno o margine mentre quella opposta viene denominata labbro interno o parietale.
Il labbro esterno dei coni è abbastanza robusto negli individui adulti ma piuttosto fragile nelle forme immature. In alcune specie vi è un rilievo nella parte centrale del labbro esterno. Non sono presenti denti a differenza di altri molluschi simili. La bocca dei coni è spesso di un colore diverso della parte rimanente della conchiglia, nei toni dell’azzurro o del rosa, ma privo di motivi colorati. Nella parte terminale anteriore vi è una spira liscia e lucente, la
columella che nei coni è piuttosto corta, meno della terza parte della lunghezza complessiva del labbro interno, e rappresenta l’asse attorno a cui si avvolge la conchiglia.

Il margine superiore del labbro esterno è separato dal corpo della conchiglia da
un’incisione a forma di U, detta canale posteriore, tramite la quale l’animale
elimina i rifiuti, mentre nel margine inferiore si colloca il canale sifonale.

Notevole importanza per classificazione del genere riveste il  canale anale, lunga incisione formata dal bordo del mantello sul penultimo giro della conchiglia. Tale incisione non è facilmente visibile dall'esterno a meno che non si rompa l'esemplare all'altezza della spalla.
Nel canale anale si possono distinguere due parti: il solco, parallelo alla spalla, e l'uscita che presenta una curvatura verso la spalla che varia da specie a specie.

L’opercolo, di materiale corneo, ha una forma generalmente allungata e un colore brunastro ma può essere anche di forma arrotondata. In alcune specie può essere assente. La presenza dell’opercolo può essere la prova che la conchiglia è stata raccolta viva. Siccome gli opercoli di parecchie specie sono quasi identici non permettono una sicura  identificazione dei coni.

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