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Nella maggior parte dei Gasteropodi la radula consiste in un numero variabile di piastre
chitinose, di varia forma e misura, poste nella parte anteriore della faringe, subito
dietro la proboscide, con le quali il cibo viene letteralmente raschiato.
Nel genere Conus, unitamente ai generi
Terebra e Turris, si è evoluta una forma
particolare di radula, ridotta ad un dente acuminato e scanalato atto ad arpionare la
preda e ad iniettare in essa un potente veleno. Nei Toxoglossi primitivi i denti della
radula sono posti su più file e possono essere estroflessi per raspare il cibo. Salendo
nella scala evolutiva i denti divengono sempre più simili a lance e perdono la loro
primitiva funzione. Sono allora contenuti in una sacca che non è in comunicazione diretta
con la proboscide.
L'apparato della radula nel genere Conus consta di tre
parti: il bulbo del veleno, il dotto velenifero e la sacca radulare.
Il bulbo non produce il veleno ma sembra abbia la funzione di spingerlo attraverso il
dotto velenifero - dove viene elaborato - fino alla sacca in cui sono alloggiati i denti
radulari. Il bulbo, che rappresenta la parte più cospicua del sistema, è reniforme con
un apice più acuto da cui si diparte il dotto velenifero.
La sacca della radula varia in forma e dimensioni secondo le specie
ed è costituita
di due parti distinte: la sacca di riserva che sembra abbia la funzione di
produrre nuovi denti e la sacca pronta che contiene solo pochi denti radulari ben
conformati.